CODICE ETICO STAGIONE CALCISTICA 2017-2018

L’ASD SPARTACO BANTI BARBERINO istituisce un codice etico

L’ASD SPARTACO BANTI BARBERINO aderisce ai principi del Fair Play secondo le indicazioni del codice FIFA:

  1. Giocare per divertirsi;
  2. Giocare con lealtà;
  3. Attenersi alle regole del gioco;
  4. Portare rispetto ai compagni di squadra, agli avversari, agli arbitri, agli spettatori;
  5. Tenere un atteggiamento dignitoso ed equilibrato nella vittoria e accettare la sconfitta con dignità;
  6. Rifiutare la corruzione, il doping, il razzismo, la violenza e qualsiasi cosa possa arrecare danno allo sport;
  7. Aiutare gli altri a resistere ai tentativi di corruzione;
  8. Denunciare coloro che tentano di screditare lo sport;
  9. Non insultare gli avversari per diversità di colore, nazionalità, squadra;
  10. Onorare coloro che difendono la buona reputazione dello sport.

 

  1. COMPORTAMENTO DISCIPLINARE DEGLI ATLETI

Gli atleti sono tenuti all’osservanza di alcune norme comportamentali della Società ASD SPARTACO BANTI BARBERINO di seguito riportate:

  • rispettare gli orari di allenamento e di convocazione alle gare; in caso di assenza improvvisa agli allenamenti e alle gare avvertire telefonicamente l’Allenatore. Ogni assenza dovrà essere validamente giustificata;
  • partecipazione alle attività con il massimo impegno e serietà;
  • avere un comportamento educato e rispettoso sia nei confronti dei nostri Allenatori, Dirigenti e giocatori nonché degli Allenatori, Dirigenti e giocatori avversari , nonché del pubblico: si ricorda che tutti i calciatori devono contribuire a dare un’immagine positiva della Società, sia in campo che fuori dal campo;
  • accettare serenamente le decisioni del Direttore di gara, dei Dirigenti e dell’Allenatore;
  • aver cura del materiale assegnato e rispetto per le strutture della nostra Società e di quelle delle squadre avversarie;
  • indossare sempre l’abbigliamento sociale, sia durante lo svolgimento delle manifestazioni sportive, che durante gli allenamenti;
  • dopo la disputa delle gare il materiale sportivo indossato (maglie, pantaloncini e calzettoni) va riconsegnato ordinatamente e raggruppato, in modo da poterlo destinare interamente al lavaggio.

 

  1. RUOLO DEGLI ISTRUTTORI:
  • Educare all’impegno, al rispetto reciproco e alla collaborazione;
  • Non favorire alcun allievo in particolare, essere coerenti alle regole date e mantenere le promesse fatte;
  • Incoraggiare e motivare, non rimproverare;
  • Non esaltarsi nelle vittorie, non abbattersi nelle sconfitte;
  • Trasmettere entusiasmo, gioia, fiducia e ottimismo;
  • Rispettare il desiderio di divertimento dei ragazzi;
  • Offrire problemi da risolvere e non soluzioni da ricordare;
  • Perseguire un obiettivo alla volta, ricordando che troppi stimoli significano confusione;
  • Condensare in poche frasi significative quanto si vuole trasmettere;
  • Programmare l’attività da svolgere coerentemente alle fasce d’età;
  • Fare attenzione sia alla crescita dell’individuo che della squadra;
  • Infondere lo spirito di squadra, stimolare la generosità verso i compagni;
  • Impegnarsi al massimo nel limitare l’abbandono dei ragazzi nel corso della stagione;

DOVERI DEI GENITORI E DEGLI ACCOMPAGNATORI

I genitori e gli accompagnatori devono incoraggiare la lealtà sportiva manifestando un sostegno positivo verso i giocatori e gli ufficiali di gara durante ogni partita, ogni allenamento o altri eventi sportivi dell’attività giovanile. Devono seguire le indicazioni date dal fair play, avendo inoltre un compito molto importante che è quello di insegnare ai propri figli tutto quello che c’è da sapere. In questa parte del Codice l’ASD SPARTACO BANTI BARBERINO cerca di dare indicazioni utili ai genitori affinché essi stessi possano essere di aiuto ai nostri istruttori e dirigenti nel difficile compito che ci siamo prefissati, in modo tale da dare un insegnamento completo, su tutti i fronti, ai nostri giovani.

Per far sì che questo possa essere positivo nel nostro ambiente, invitiamo i genitori a:

  • Stimolare ed incoraggiare la pratica sportiva, lasciando però che la scelta dell’attività sia fatta dal ragazzo/a;
  • Instaurare un rapporto costruttivo e positivo con l’istruttore per fare in modo che al giovane arrivino sempre segnali coerenti dagli adulti di riferimento;
  • Lasciare il giovane libero di esprimersi in allenamento e in gara (è anche un modo per educarlo all’autonomia);
  • Evitare di esprimere giudizi sui suoi compagni e di fare paragoni con essi: è una delle situazioni più antipatiche che si possono verificare;
  • Evitare i rimproveri a fine gara. Dimostrarsi invece interessati a come vive i vari momenti della gara ed eventualmente evidenziare i miglioramenti. Aiutarlo a porsi obiettivi realistici ed aspettative adeguate alle sue capacità;
  • Offrire molte opportunità per un’educazione sportiva globale. Rispetto degli impegni, delle priorità, dei propri indumenti, degli orari, dei compagni, delle autorità, delle regole, dell’igiene personale. Il genitore deve concorrere con l’allenatore a questi obiettivi;
  • Far sentire la presenza nei momenti di difficoltà: sdrammatizzare, incoraggiare, far vedere gli aspetti positivi, in ogni caso salvaguardare il benessere psicologico del giovane;
  • Avere un atteggiamento positivo ed equilibrato rispetto al risultato. Saper perdere è molto più difficile ed importante di saper vincere. Nello sport, come nella vita, non ci sono solo vittorie e dopo unacaduta bisogna sapersi rialzare.